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Provate l’AIParliamone
Enti locali e concessionari

Prototipo · pubbliche affissioni

Dal registro degli impianti alla foto sul manifesto.

Se domattina il Comune vi chiede dov’è e com’è messo ogni impianto che gestite per lui, quanto ci mettete a rispondere?

Chiedete di provarla

Vi mandiamo un link personale alla demo, valido due settimane.

Il cruscotto dell’ufficio affissioni di un comune inventato: attività aperte, occupazione del giorno, scadenze della settimana, affissioni fotografate, e sotto l’elenco delle scadenze e delle anomalie.
L’ufficioIl cruscotto della giornata mostra scadenze, anomalie, occupazione degli impianti e affissioni fatte, Comune per Comune. In alto si vede sempre su quale sede e quale Comune si sta lavorando.

Da dove parte

Il registro degli impianti è un PDF senza coordinate, le richieste arrivano per PEC e si ricopiano a mano, e l’unica prova che un manifesto è stato affisso sono il timbro e la parola della squadra.

Intanto le gare nuove chiedono impianti geolocalizzati e repertoriati, e un software che anche il Comune possa guardare. Il prototipo mostra come potrebbe funzionare, da cima a fondo, su due comuni inventati.

Una PEC con la richiesta di affissione urgente di un annuncio funebre: le parti del testo usate sono evidenziate, e accanto il modulo della commissione già compilato, con sotto ogni campo la frase da cui viene.

Dalla PEC alla commissione

Nessuno ricopia più il modulo.

La richiesta arriva per PEC, con il modulo e il manifesto allegati. L’AI legge committente, formato, quantità, zone e date, e sotto ogni campo mostra la frase da cui l’ha preso. Il preventivo si calcola con le maggiorazioni del regolamento.

L’AI propone e spiega, non firma: chi lavora controlla, corregge e conferma.

Un solo registro, più punti di vista

Ognuno vede la sua parte, e i dati sono gli stessi.

L’app per chi affigge sul telefono: il giro di oggi con tre tappe fatte su ventuno, la prossima tappa a 77 metri con l’indirizzo e il manifesto da affiggere, e sotto l’elenco delle tappe.
Chi affiggeSul telefono c’è il giro del giorno, in ordine di strada. A ogni tappa si scatta la foto prima e dopo, con la posizione; all’ultima, la nota delle posizioni parte da sola verso il committente.
Il portale del committente: un avviso pagoPA da pagare e le campagne in corso, ognuna con il suo manifesto, lo stato e quante affissioni sono già fotografate.
Il committentePrenota gli spazi, paga con l’avviso pagoPA e segue le sue campagne mentre le squadre lavorano, foto comprese.
La vista del Comune: canone dell’anno, occupazione, quota degli spazi istituzionali e affissioni con foto, una sintesi del mese scritta dall’AI e il canone mese per mese.
Il ComuneVede canone, occupazione, spazi per i messaggi sociali e istituzionali e obblighi di servizio. Il report del mese è pronto da stampare.

Cosa è un’ipotesi

Mostrato come potrebbe essere, da confermare insieme.

  • Il collegamento ai gestionali che usate oggi per tributi e contabilità: nella demo i dati sono d’esempio e nessun sistema esterno è collegato
  • Regole e tariffe dei singoli Comuni: nella demo vengono da un tariffario d’esempio
  • Chi approva, chi firma, i tempi e le soglie: nella demo sono valori ragionevoli, da sostituire con i vostri
  • pagoPA, SEND e app IO: mostrati come flusso, non ancora collegati ai servizi veri
  • La lettura delle PEC: tarata su messaggi d’esempio, da verificare su quelle reali

Tempi indicativi dal via al pilota su un Comune: 10–14 settimane. Comuni, persone, committenti e cifre nelle schermate sono inventati.

Parliamone

Provatela sul vostro servizio.

Scriveteci e vi mandiamo un link personale alla demo, valido due settimane. Se vi torna utile, la guardiamo insieme in una chiamata e la confrontiamo con come lavorate oggi.

Scegliete voi quando

Oppure scriveteci

ciao@saturdaycompany.it

Cosa succede dopo

  1. Lo legge chi poi seguirà il vostro progetto.
  2. Vi rispondiamo entro un giorno lavorativo e fissiamo mezz’ora al telefono.
  3. Se ha senso, ci vediamo con chi segue il servizio e guardiamo il processo insieme.

Vi risponde uno di noi, non un call center.

Usiamo i vostri dati solo per rispondervi. Come e per quanto, lo trovate nell’informativa privacy.

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